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giovedì 12 marzo 2015

SCIENZE: FACCIO E IMPARO

La didatttica laboratoriale prevede proprio che gli alunni imparino facendo, sperimentando, verificando di persona le informazioni desunte da una fonte orale o scritta.
Pertanto, raccogliamo delle foglie, prendiamo la lente d'ingrandimento e verifichiamo la presenza delle nervature più visibili sulla pagina inferiore e degli stomi, che consentono la traspirazione delle piante.

Poi il divertimento è stato anche vederci capovolti attraverso la lente. :-)


venerdì 27 febbraio 2015

domenica 15 febbraio 2015

IL LAVORO DI GRUPPO: SCIENZE

Ormai in terza possiamo organizzare il lavoro di gruppo, stabilendo dei criteri e delle regole.
Decidiamo di creare gruppi da quattro, con libera scelta di aggregazione.
Il tema è Scienze, gli argomeni sono: la carta d'identità di rettili, mammiferi, anfibi, volatili + la catena alimentare.
In pratica il lavoro rappresenta la verifica di quanto appreso.
Ogni gruppo deve decidere come sviluppare l'argomento, come rappresentarlo (mappa, schema, diagramma, didascalie), come organizzare lo spazio a disposizione..
All'interno del gruppo bisogna stabilire i ruoli (chi fa cosa).
L'insegnante stabilisce un tempo entro il quale portare a termine il compito. Sovrintende per controllare le dinamiche che si pongono in atto (discussioni, litigi, tentativo di prevaricazione, passività) e la capacità di gestirli.
Devo dire che, stabilite le regole e in particolare quella che ogni decisione va proposta e non imposta, altrimenti si vota, il lavoro procede in armonia e molto chiacchiericcio.
Su questo lavoro l'insegnante valuterà in base a rubrica predisposta.

Ecco qualche immagine:
 




 
 
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 4 dicembre 2014

CONCLUSA L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA

Oggi s'è conclusa l'esperienza dell'ipotesi, osservazione e verifica della semina.
Le piantine stanno bene, speriamo non gelino.



mercoledì 3 dicembre 2014

PRIMO APPROCCIO ALLE DISCIPLINE ORALI

Come approcciare lo studio delle discipline di ambito antropologico e scientifico salvaguardando da un lato la specificità di linguaggio e contenuti e dall'altro la curiosità degli alunni?

Noi stiamo procedendo così, come si evince dalla mappa:


Così sperimentiamo gli stati dell'acqua:(ho ripescato vecchie foto perché ora non sempre mi riesce di fotografare)

le soluzioni:


Marianna e Angelica hanno sperimentato, ciascuna per suo conto, la soluzione di acqua e sale che hanno precedentemente colorato, l'una col pennarello e l'altra con l'acquerello.

venerdì 21 novembre 2014

METODO SCIENTIFICO 3

Stamattina abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nella sperimentazione del nostro metodo scientifico applicato alla semina di legumi.
Le piantine sono ormai cresciute e  le radici sono pronte per radicarsi nel terreno e l'ovatta non rappresenta più l'humus idoneo al loro sviluppo.


Procurati due contenitori, li abbiamo riempiti per metà di terriccio, trapiantato i ceci in un vasetto e le lenticchie nell'altro.


 
 
 
 
 
 



 Da Lunedì cominceremo il nuovo foglio di registrazione dei dati.

giovedì 13 novembre 2014

METODO SCIENTIFICO 2

Continua l'esperienza del metodo scientifico applicato alla crescita di piantine (vedi post precedente).



Giorno per giorno si osserva, si innaffia, si raccolgono dati...





... e si registrano in tabella.

giovedì 6 novembre 2014

METODO SCIENTIFICO

Ci siamo avviati alla comprensione del METODO STORICO, ora ci avviamo all'analisi del METODO SCIENTIFICO.
In fondo cambia poco: entrambe le discipline si fondano su ipotesi, studi, esperimenti, verifiche e pubblicizzazione.

Noi abbiamo pensato così:


Seguendo punto per punto, ecco come si sta svolgendo il lavoro:






 


Il calendario per la verbalizzazione l'abbiamo predisposto fino al 4/12, sperando di poter trarre le nostre conclusioni e cercando di non dimenticare che l'acqua è il nutrimento essenziale per qualsiasi essere vivente.




sabato 25 ottobre 2014

L'ALBERO

Nella Villa comunale di Napoli ho fotografato questo splendido albero e mi rammarico del fatto che,  quando siamo andati all'acquario,  mi sono dimenticata di farvelo vedere.
Osservate la potenza delle radici, che sono proporzionate alla grandezza dell'albero.
Pensate che si sviluppano ancora sotto terra e questo spiega come un albero si tenga eretto e non si schianti al suolo se c'è una folata di vento.
Oltre che bellissimo, l'albero è la metafora della vita. Infatti lo usiamo anche per rappresentare la famiglia (albero genealogico).